Tele terra carta e ... sogno - SANDRO MARCHETTI
Bruno Barbero cosi lo presenta:
"Non è nato “informale” Marchetti. Ha intrapreso la dura strada della ricerca artistica imparando poco a poco con umiltà i segreti del mestiere. E’ passato per lo studio dal vero di tutta la figurazione tradizionale. Dal paesaggio classico alla natura morta fino alla figura secondo canoni un po’ di maniera e di facile fruizione da parte di qualsiasi osservatore. Senza timori reverenziali verso i grandi maestri suoi contemporanei o passati, si è avventurato sull’arduo terreno della creatività imparando via via , con la pazienza dell’autodidatta tutto quello che vi era di fondamentale. Egli è da collocare tra gli artisti che amano indagare l’animo umano, attraverso una propria figurazione. Descrive il prodotto dell’azione casuale del gesto di dipingere (action painting) alla stessa stregua della realtà oggettiva rappresentata dal paesaggio terra-acqua che è il “Basso Polesine”, sempre in bilico tra l’alluvione e la creazione di nuova terra da strappare al mare. Tutto con tecniche e mezzi assolutamente contemporanei.
Ritengo, che nonostante la produzione di Marchetti degli ultimi venticinque anni si sia rivolta più marcatamente verso una figurazione informale secondo l’accezione del termine originale degli anni ’50-‘60 del secolo scorso, il nostro artista, si sia diretto verso un obiettivo che attraverso la sperimentazione della casualità, ne coglie, nello stesso tempo, quello che in psicologia potrebbe essere definito la rappresentazione dell’inconscio sia dell’autore che del fruitore. Ciò in quanto la derivazione ultima di Marchetti è comunque la “sua”matrice surrealista- metafisica."