GIANNI PASCOLI - DAL 28/8 AL 02/10
I Comuni della Valbormida e l’occhio dell’artista. Gli scorci più caratteristici filtrati attraverso la sensibilità e la mano del pittore. Il viaggio di Gianni Pascoli nel territorio si trasforma in un percorso a ritroso nel labirinto dei ricordi, delle passioni e degli innumerevoli incontri avvenuti durante la sua lunga carriera. I 18 paesi si trasformano in tele a olio 24 x 30 cm., di piccole dimensioni preparate ad hoc per l’esposizione, ognuna rappresentate l’angolo che l’artista ha ritratto en plein air.
“La Valbormida in 24.18” nasce dalla partecipazione con lavori su analogo supporto, alla mostra “Feeding the planet” tenutasi a maggio all’inizio dell’Espo 2015” Esplosioni cromatiche e vivide tonalità ritraggono, valorizzano e vivacizzano luoghi familiari, strade che hanno accolto i nostri passi, lenti o affrettati, i nostri stati d’animo e la nostra quotidianità. “Questa mostra – evidenzia Pascoli – è il riassunto di tanti anni vissuti qui, dei miei ricordi e della mia vita. Ad ogni paese ho dedicato qualche parte di me, o con i miei quadri a ritrarre scorci e vedute, o con i lavori artistici in edifici sacri tipo recupero di affreschi, facciate, decori interni e dipinti in chiese e chiesette che ho amato molto, alcune grandi e importanti altre piccoline meno conosciute ma non meno belle, e infine con le mostre personali che ho allestito praticamente in ciascuno di questi comuni (in alcuni in più occasioni) dedicando spesso parte dei lavori esposti ai luoghi e alla civiltà e cultura locale e contadina”.